I denti da latte devono essere conservati?

I denti da latte devono essere conservati? Se sei legato ai ricordi del tuo bambino e vuoi investire sulla sua salute di un domani, leggi qui.

Il processo di dentizione, come la normale caduta dei denti da latte, sono delle fasi di crescita e sviluppo fondamentali per i bambini. Ma, di fatto, dietro ai denti da latte può esserci molto di più.

È frequente, oramai, che molti genitori si chiedono se sia necessario o meno conservare i denti da latte dei loro figli, dopo essere caduti naturalmente.

I motivi che possono spingerci a una risposta affermativa sono sostanzialmente due:

  • conservare i denti da latte per mantenere vivo il ricordo del primo dentino caduto al bambino;
  • possibilità di avere a portata di mano le cellule staminali, presenti all’interno del dentino da latte.

In questo articolo, scopriremo le ragioni per la quali i denti da latte devono essere conservati, ma soprattutto come farlo correttamente.

Quando i bambini iniziano a perdere i loro denti da latte, spesso i genitori li mettono sotto il cuscino per la fatina dei denti.

Ma, dopo aver consegnato il dente e aver ricompensato il bambino con la monetina, ci sono altre opzioni che aiutano a preservare questo piccolo tesoro. Vediamo come.

Perché conservare i denti da latte?

Ci sono diversi motivi sul perché conservare i denti da latte dei bambini. Uno dei principali, è che i denti da latte contengono cellule staminali che possono essere utilizzate per scopi medici, in futuro.

Non è solo una questione di affetto, per mantenere vivo il ricordo del tuo bambino o bambina che sta crescendo e ha perso il dente da latte. Ma, per chi vuole investire sul futuro, pensando alla salute di un domani, tramite la conservazione dei denti da latte, è possibile avere accesso alle cellule staminali presenti nella polpa del dente, che possono essere utilizzate per contrastare il progredire di malattie e diversi problemi di salute.

Conservare le cellule staminali contenute nei dentini da latte, è una scelta che sta diventando sempre più frequente tra le persone. Una grande particolarità delle cellule che si trovano all’interno del dente deciduo, è la somiglianza alle caratteristiche delle cellule presenti nel midollo osseo.

Inoltre, il vantaggio di tenere da parte denti da latte, che devono essere conservati per le cellule staminali, è che il loro prelievo è sicuramente un processo meno invasivo rispetto al prelievo da effettuare dal midollo osseo.

Conservare i denti da latte è un vantaggio, anche perché le cellule staminali presenti sono giovani e uniche nel loro genere, e possono essere utilizzate per rigenerare tessuti e organi danneggiati.

Oltre alle cellule staminali, i denti da latte possono essere conservati anche per fornire informazioni sulla salute del proprietario del dente, fin da bambino.

Attraverso l’analisi del DNA presente nella polpa del dente, si possono rilevare la presenza o fattori di rischio di malattie genetiche o future.

Conservare o meno i denti da latte è certamente una scelta personale, ma può essere utile e doveroso conservarli pensando a un investimento futuro sulla propria e altrui salute.

Se si è decisi a conservare i denti da latte del proprio bambino, è bene ricordare che è possibile farlo senza problemi, ma prestando attenzione alle modalità di conservazione, soprattutto se si intende giovare dello studio e dell’utilizzo delle cellule staminali.

Come conservare i denti da latte

Se i denti da latte devono essere conservati, vediamo effettivamente come conservarli al meglio.

Quando un dente da latte cade, a poco a poco perde la sua naturale vitalità, fino a morire completamente e a scurirsi leggermente.

Se vogliamo tenere un dente solo come ricordo per voi e per il bambino che lo ha perso, è sufficiente conservarlo in un contenitore sterile, come un vaso di vetro con coperchio a vite.

É importante lavarle il dente deciduo accuratamente, per rimuovere eventuali resti di cibo o tessuto residuo, in questo modo può conservare le sue buone condizioni.

Ma, se l’obiettivo è mantenere vive le informazioni presenti nelle loro cellule, il primo passo corretto per conservare i denti da latte è prendersene cura il prima possibile, dopo la loro caduta naturale.

I denti da latte, indipendentemente dalla modalità di conservazione scelta, che vedremo di seguito, vanno conservati fin da subito e riposti nel modo corretto, preferibilmente entro un’ora dalla caduta. In questo modo, le cellule staminali rimarranno vive e attive, pronte per essere analizzate o studiate, quando e se arriverà il momento.

Esistono dei kit di conservazione dei denti da latte da poter usare anche a casa per conservare i denti da latte. Ma è necessario seguire attentamente le istruzioni fornite, per garantire che le cellule staminali siano conservate correttamente.

Se i denti da latte devono essere conservati, la modalità corretta prevede l’immersione degli stessi in una soluzione adatta a preservarli per un periodo lungo nel tempo, tenuti poi in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta del sole.

Nel kit di conservazione dei denti, da poter fare anche da casa, c’è un contenitore sigillato ermeticamente e un liquido di conservazione, che preserva le cellule staminali all’interno del dente. I kit possono essere acquistati online, da aziende affidabili o tramite i consigli del proprio dentista di famiglia.

Anche tramite aziende specializzate, è possibile la conservazione delle cellule staminali dei denti da latte, le quali che offrono il servizio di conservazione a pagamento. Queste aziende raccolgono il dente da latte e lo conservano a temperature molto basse in modo che le cellule staminali siano preservate per il futuro.

Un’altra modalità per conservare i denti da latte, è quella di farlo tramite una donazione alla banca del cordone ombelicale.

I denti da latte hanno un valore inestimabile. Conservarli, può essere una scelta d’amore multipla, non solo per il valore affettivo che vi può legare al vostro bambino, ma anche pensando a maggiori possibilità di cura per il futuro.